Posizione a letto: il paziente rimane con l'arto posizionato in una valva di gommapiuma per 48 ore (fino alla rimozione del drenaggio. Da questo momento è possibile girarsi sul fianco controlaterale mantenendo un cuscino in mezzo alle gambe per non addurre e intrarotare l'arto operato.
Il trattamento rieducativo viene eseguito da un terapista della riabilitazione, secondo un protocollo concordato tra equipe ortopedica e fisiatrica.
Nel trattamento sono previste una successione di fasi la cui durata nel tempo può essere variata in base alle condizioni generali del paziente ed in base alla condizione delle articolazioni adiacenti e controlaterali.
Primi 2 giorni: contrazioni isometriche dei glutei e del quadricipite; rinforzo dell'arto controlaterale. Ginnastica respiratoria.
Dalla 3a giornata: kinesiterapia passiva dell' anca operata. Continua il programma di rinforzo muscolare. Viene acquisita la posizione seduta con gli arti inferiori fuori dal letto.
Dalla 4a giornata: iniziano gli esercizi di statica e quindi la deambulazione assistita (deambulatore, parallele, appoggi anti-brachiali) con progressivo incremento del carico.
Quando il paziente ha acquistato un buon equilibrio nell'impiego dei bastoni si esercita a salire e scendere le scali: nel salire porterà avanti l'arto sano, nello scendere l'arto operato.
La dimissione avviene in media in 10a-12a giornata.
A casa il paziente dovrà ripetere più volte al giorno gli esercizi di rinforzo muscolare appresi durante il periodo di degenza.
Quando è possibile, risulta assai utile l'impiego della ciclette: si consiglia inizialmente di alzare la sella in modo da compiere agevolmente l'intero giro del pedale nonostante la limitazione funzionale dell'anca operata. Nei giorni successivi, al fine di migliorare la flessione dell'anca, si abbasserà progressivamente la sella.
Si consiglia di abbandonare il primo bastone, quello dal lato dell'arto operato, quando il paziente è in grado di mantenere l'appoggio monopodalico sull'arto operato senza sbilanciamenti del bacino. Il secondo bastone va abbandonato successivamente, quando risulta possibile una deambulazione corretta.
In caso di ARTROPROTESI NON CEMENTATA, il paziente inizia il carico e la deambulazione appoggiando solo parzialmente il peso corporeo sull'arto operato. Questa fase di carico parziale si prolunga in genera sino alla 45a giornata; dopo tale periodo viene concesso il carico completo.
Nei primi due mesi dopo l'intervento risulta molto rischioso assumere delle posizioni che potrebbero provocare la lussazione della protesi. Alla dimissione vengono al riguardo forniti consigli e spiegazioni sui movimenti e le posture da evitare:
Non si deve accavallare l'arto operato sull'altro.
Non sideve intraruotare l'arto operato.
Non si deve flettere troppo l'arto operato: in particolare vanno evitati sedili bassi (anche WC e bidet).
Attenzione a situazioni potenzialmente pericolose per episodi di caduta (vasche da bagno, docce).