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“NAVIGATOR” Introduzione L’intervento di artroprotesi totale del ginocchio rappresenta
la tecnica chirurgica di elezione in tutte le forme di avanzata artropatia
degenerativa che colpiscono questa articolazione. I fattori meccanici che condizionano la qualità del
risultato clinico a medio e lungo termine di un impianto protesico sono essenzialmente
rappresentati dalla precisione di allineamento dell’asse meccanico dell’arto e
dal corretto bilanciamento articolare nei vari gradi di movimento. In particolare la maggiore incidenza di mobilizzazioni
protesiche viene attribuita a difetti di allineamento che si possono verificare
nei differenti piani anatomici. Nonostante l’evoluzione degli strumentari chirurgici
tradizionali (guide meccaniche), l’orientamento dei piani di resezione ossea
risulta con tali sistemi ancora pesantemente condizionato dall’esperienza
individuale del chirurgo; sul piano frontale viene comunemente accettato un
range di errore compreso entro i 4°, mentre risulta ancora meno prevedibile
l’orientamento in rotazione delle
componenti, femorale e tibiale. Tutti i sistemi meccanici di
allineamento sono infatti necessariamente disegnati mediante un algoritmo di standardizzazione
della geometria ossea locale: questo rende necessario il ricorso a controlli
visivi da parte del chirurgo, al fine di monitorare intraoperatoriamente i
punti di riferimento principali dell’arto (centro della testa femorale e centro
della caviglia); ciò in misura direttamente proporzionale alla gravità della
deformità ossea ed al grado di scostamento della particolare situazione locale
rispetto ai comuni standard di riferimento (taglie estreme, gravi difetti
rotazionali). La chirurgia computer assistita è un
fenomeno in crescita, le cui potenzialità di sviluppo sono paragonabili a
quelle possedute dall’artroscopia alcuni decenni fa: l’utilizzo di tecnologie
informatiche nella sostituzione
protesica del ginocchio si propone di produrre vantaggi in termini di
accuratezza e di riproducibilità della tecnica, associate ad una maggiore
possibilità di documentazione dei
risultati ottenuti. La stazione di navigazione
computerizzata denominata “NAVIGATOR” (Surgetics, PRAXIM) è un sistema passivo
“CT less”, cioè in grado di controllare l’orientamento delle resezioni ossee
senza nessuna immagine preoperatoria addizionale. Risulta più economico rispetto
ai sistemi “CT based” e consente un risparmio in termini di tempi, sia nella
fase di pianificazione che nell’intervento chirurgico. La sua peculiarità è costituita
dalla capacità di operare intraoperatoriamente una ricostruzione anatomica 3D
dell’arto inferiore (bone morphing), mediante la preventiva acquisizione di
informazioni fornite da una guida tattile (palpatore) ed elaborate dal sistema
con tecnica di ricostruzione “a mosaico” delle superfici articolari. Dopo tale fase di acquisizione il
sistema diviene in grado di guidare il chirurgo suggerendogli in ogni momento
la scelta tecnica più opportuna.
La stazione “NAVIGATOR” è costituita
da:
Il sistema è corredato da un masterizzatore in grado di
archiviare le fasi principali dell’intervento ed i dati relativi al paziente;
sono inoltre presenti porte di uscita che rendono possibile l’interfaccia e lo scambio
di dati con altri sistemi Tecnica chirurgica
Le fiches femorali vanno posizionate almeno 7 cm
prossimalmente rispetto alla gola intercondiloidea, mentre quelle tibiali
vengono disposte a livello della tuberosità anteriore. Sul piano frontale
tutte le fiches devono essere disposte medialmente, eccentricamente
rispetto al canale endomidollare; in particolare questo accorgimento risulta di
importanza fondamentale per la prosecuzione dell’intervento, garantendo il
libero accesso allo strumento endomidollare che servirà da supporto al sistema
di regolazione delle resezioni (tibiale e femorale) 2.
Fase di acquisizione
Il software
presente nello strumento guida l’operatore nelle varie tappe della fase di
acquisizione, che comprende:
A questo
punto, sempre con lo strumento palpatore, è possibile controllare la precisione
del “bone morphing” eseguito dallo strumento, ovverosia la corrispondenza con
la realtà del modello grafico tridimensionale della superficie tibiale
rappresentato sul monitor.
Con il palpatore si controlla il modello grafico
tridimensionale ottenuto a livello femorale.
3. Planning preoperatorio ·
Tibia Il navigatore propone un planning preoperatorio a livello
tibiale su cui l’operatore può interagire direttamente.
·
Femore
4.
Resezione tibiale:
Posizionamento dello strumento di regolazione della
resezione tibiale
6. Planning
operatorio
7.
Resezione femorale distale
Allineamento del taglio 8. Completamento dei
tagli femorali
9.
Completamento della preparazione
tibiale
10.
Impianto dei componenti protesici di
prova ed archiviazione dei dati
Consigli, problemi
tecnici, controindicazioni all’impiego dello strumento di navigazione ·
La
procedura chirurgica computer assistita può essere interrotta in qualsiasi fase
dell’intervento e sostituita dalla tecnica operatoria con impiego dello
strumentario classico; ciò può ad esempio rendersi necessario in caso di
spostamento accidentale dei corpi rigidi F e T che servono da rilevamento
spaziale (in tal caso i dati acquisiti precedentemente dalla stazione di
navigazione vengono a perdere ogni attendibilità). In particolare bisogna porre
massima attenzione ad evitare tale inconveniente manovrando gli strumenti
motorizzati durante le fasi di resezione femorale e tibiale. ·
Ugualmente
in caso di posizionamento troppo centrale delle fiches di stabilizzazione dei
corpi rigidi può avvenire uno spostamento secondario dei corpi rigidi nel
momento di introduzione dell’asta endomidollare. ·
Una
controindicazione assoluta all’impiego del navigatore è rappresentato
dall’anchilosi dell’anca ipsilaterale (impossibilità di determinazione del
centro testa femorale) ·
Un’altra
controindicazione è la rigidità in flessione del ginocchio non riconducibile
passivamente a valori inferiori 10°: oltre tale limite l’apparecchio non riesce
a determinare con precisione l’asse meccanico dell’arto inferiore. |